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Il comune di Trausella appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Natura e ambiente

Sul territorio di TRAUSELLA in alta VALCHIUSELLA in località “GIASS VERI” in un alpeggio ristruttura è stato allestito un osservatorio Faunistico finalizzato allo studio della fauna e della flora alpina.

Fauna

Gli animali selvatici sono ancora attuali in quantità apprezzabile sulle montagne della Val Chiusella; Sono presenti il Muflone lo Stambecco il camoscio che si possono incontrare, limitatamente alle più elevate cime confinanti con la Valle d'Aosta e la Val Soana, dove anche la presenza del non lontano Parco nazionale del Gran Paradiso può favorire qualche interscambio, sono anche presenti Caprioli e Cervi introdotti dal comprensorio di caccia alpina n. 5.
Molto presenti i cinghiali ospiti meno graditi per i danni che arrecano alle coltivazioni.
Tra gli altri mammiferi sono presenti la volpe , la lepre comune e la lepre variabile , che d'inverno presenta il pelo di un bianco candidissimo, lo scoiattolo , il tasso , la marmotta, la donnola e, più rari, la faina , l'ermellino e la martora . la vipera: ve ne sono di due specie, la vipera comune o aspide e il marasso . Tra i volatili non mancano alcuni rapaci come l'aquila , il falco e la poiana ; altra rappresentativa specie dell'avifauna alpina è il bellissimo gallo forcello Inoltre sono numerose le altre specie di uccelli, stanziali o di passo, che si possono osservare nella zona dell’osservatorio faunistico è comunque necessario essere in possesso di qualche cognizione specifica di ornitologia per poterli distinguere ed è necessario anche conoscere le abitudini spesso singolari di tali volatili per poterli localizzare.

Flora

In relazione alle differenti fasce altitudinali comprese nel territorio della Val Chiusella, che vanno dal livello della pianura ad altezze massimali di 2700-2800 metri, è possibile distinguere diverse zone o "orizzonti" vegetativi.
Senza entrare nei dettagli, piuttosto complessi, di una suddivisione orizzontale dei vari piani di vegetazione (in cui entra in gioco anche l'orientamento geografico), è possibile distinguere, a grandi linee, tre diversi settori in cui cercare di classificare le innumerevoli varietà di specie botaniche presenti in valle.
1) Piano basale, compreso tra la pianura e poco più di 900 metri di quota. Nella fascia superiore presenta un carattere submontano e ha come limite il termine delle foreste di latifoglie (principalmente il castagno e il faggio); comprende i prati falciabili e presenta caratteristiche fortemente influenzate dalia secolare opera di antropizzazione.
2) Piano montano, compreso tra i 1000 e i 2000 metri. Comprende le praterie e i pascoli alpini, gli arbusteti e le conifere. Le piante resinose non sono però diffuse in valle allo stato spontaneo, ma presenti quasi esclusivamente in boschi di impianto artificiale.
3) Piano culminale, situato al di sopra dei 2000 metri. Di carattere prettamente alpino e subglaciale, a livello delle cime più elevate. Presenta estese praterie aride e steppose (Carex e Festuca) e zone rocciose con muschi e licheni. Per nulla alterato dall'opera dell'uomo, ha serbato intatte le sue caratteristiche originarie che rendono possibile rinvenire interessanti varietà di fiori alpini.
il Bosco di Fondo di Valchiusella costituisce l’unico popolamento di abete bianco di una certa consistenza.L’abetina si trova sulla destra orografica della parte alta della Valchiusella, nell’alto Canavese, in corrispondenza dell’abitato di Fondo, frazione del Comune di Traversella (TO).e in parte sul territorio di Trausella direzione Giass Veri L’orientamento est-ovest e le condizioni climatiche sono favorevoli alla presenza di questa specie.

Funghi

Capitolo tutto a sé, meritano i funghi.. tra le più diffuse specie di funghi troviamo, in primo luogo, il prelibato e ricercatissimo porcino; predilige i boschi di castagno e di faggio. È da ricercare nelle stazioni abbastanza soleggiate dove però, non tollerando il calore troppo diretto, la luce sia come filtrata dalla cortina del fogliame. Un poco meno pregiate sono le cosiddette "crave", i porcinelli (cioè il Boletus scaber e, quella rossa,Bolefus rufus); sono tipiche delle betulle e si possono trovare in buone quantità. Frequenti, sotto tutte le latifoglie, sono le russole, i lattari, varie specie di Tricolomacee, nonché lo squisito gallinaccio . Nei pascoli si rinvengono le mazze di tamburo , i prataioli, i coprini e le gambesecche . L'ovolo regale è una vera rarità e può dirsi ben fortunato il cercatore che riesce a trovarlo. Tra i funghi velenosi molto diffusa è l'Amanita muscaria, specialmente sotto le betulle dove si propaga in colonie di numerosissimi esemplari; per il suo vistoso cappello rosso a puntini bianchi è troppo ben conosciuta per indurre qualcuno in errore, che d'altra parte non avrebbe gravi conseguenze essendo la sua velenosità piuttosto blanda. Ben più insidiosa è la temibile, mortale Amanifa phalloides, che presenta il cappello verde-olivaceo

Clima

Data la sua posizione e il suo orientamento geografico,TRAUSELLA e in generale la Val Chiusella è interessata da particolari condizioni climatiche, sia per essere al riparo dalle correnti fredde e perturbate che provengono da nord, sia per l'influsso delle correnti calde e umide che salgono direttamente dalla vicina pianura. Orientata lungo un asse longitudinale da nord ovest a sud est, si trova ad essere protetta, sul lato settentrionale, dalla elevata catena montuosa che la separa dalla Valle d'Aosta, mentre i dolci declivi che digradano verso la pianura non oppongono alcun ostacolo all'influsso delle correnti meridionali. Da queste considerazioni è facile dedurre che la Val Chiusella beneficia di un clima particolarmente mite e dolce, che può però diventare eccessivamente umido o piovoso in determinate condizioni stagionali. Le stagioni migliori per trovare buone condizioni di tempo sono, di norma, l'autunno e il primo inverno.