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Il comune di Trausella appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Gastronomia

Prodotti e ricette tipiche della valle.

Civrin

Il "Civrin" della Val Chiusella, prodotto del "Paniere", Il "Civrin" e il "Civrin d´Alpe" sono ottenuti esclusivamente da latte intero di vacca, lavorato crudo e intero. Il disciplinare stabilisce che la zona di produzione comprende i Comuni della Comunità Montana Val Chiusella: Alice Superiore, Brosso, Issiglio, Lugnacco, Meugliano, Pecco, Rueglio, Trausella, Traversella, Vico Canavese, Vistrorio, Vidracco. Il Civrin ha crosta liscia e regolare, di colore paglierino; pasta morbida; un aroma caratteristico, armonico e delicato, legato alle varietà stagionali della flora, che risulta più intenso e fragrante con l´invecchiamento. Il bestiame il cui latte è destinato alla trasformazione in "Civrin" deve essere alimentato per almeno il 50% con foraggi locali.

Minestra di castagne (in dialetto “vianda”)

Procurarsi delle castagne seccate naturalmente e già perfettamente pelate. Mettere a bollire una manciata di castagne e due di riso, a persona, in abbondante acqua poco salata. Se il riso è integrale cuoce nello stesso tempo delle castagne, altrimenti occorre bollire separatamente e si perde in sapore. Quando la cottura è quasi ultimata, condire con latte intero: è un ottimo piatto unico invernale.

Polenta e funghi trifolati

Occorrente per 6 persone: per la polenta 1,5 kg di farina di mais macinata a pietra da non più di sette giorni, sale; per i funghi trifolati 1 kg di porcini freschi, 1 bicchiere di olio, 3 spicchi di aglio, 15 g di burro, 5 acciughe, prezzemolo trito, un cucchiaio di limone e sale. Mettere a bollire l'acqua nella tradizionale pentola di ghisa (“brons” in dialetto) e naturalmente su fuoco di legna. Aggiungere il sale quando l'acqua bolle e la farina, a pioggia, rimestando con una frusta per sciogliere gli eventuali grumi. Quando l'impasto sarà abbastanza consistente, girare la polenta ogni tanto con un bastone, curando che il fuoco non sia troppo alto. In circa 40 minuti la polenta sarà pronta e potrà esse re rovesciata su un piano di legno, dove verrà tagliata a fette regolari con un filo di cotone. A parte, spazzolare accuratamente e dolcemente i porcini senza usare acqua, che ne diminuirebbe l'intenso profumo, e poi tagliarli a fettine sottili. Mettere sul fuoco una padella con un po' di olio e tre spicchi d'aglio interi da togliersi appena indorati. Travasare i funghi nella padella facendoli cuocere a fuoco brillante, e intanto aggiungere sale. Quando la cottura è ultimata, mettere nei funghi una noce di burro impastata con le acciughe, ben schiacciate con la lama di un coltello. Tenere ancora la padella sul fuoco, tanto da far sciogliere il burro e scaldare le acciughe. In ultimo, aggiungere il prezzemolo trito e qualche goccia di succo di limone.

Supa d'aiuche

Le “aiuche” (Phyteuma balleri, la più comune) sono piante erbacee perenni che crescono su terreni abbastanza fertili (prati degli alpeggi) ad altitudini comprese fra i 600 e i 2000 metri a seconda della specie. In pratica si raccolgono due specie che si distinguono per la forma della fogila: cuoriforme o lanceolata. Ovviamente occorre raccoglierle prima che fioriscano e cioè, a seconda della quota, fra aprile e maggio.
Bollire le “aiuche” in pochissima acqua salata (tenere conto che si riducono molto con la cottura). In una pentola di terracotta disporre un primo strato di “aiuche” e ricoprirlo con fette di pane raffermo (la zuppa verrà meglio con il pane integrale), spolverare, facoltativamente, con parmigiano grattugiato. Stendere un secondo strato di “aiuche” e così via fino ad esaurimento, ma terminare con uno strato di pane. Per ultimo aggiungere lentamente il brodo di cottura delle erbe, un po' di burro fuso (secondo il gusto, ma attenzione alle arterie!) e, a piacere, spolverare con delle spezie. Far cuocere su una stufa a legna a fuoco lento per almeno due ore (“mituné la supa”), oppure mettere in forno caldo per 40 minuti, curando che non attacchi sul fondo.

Tuma 'd Trausela

Una delle specialità è la Tuma 'd Trausela (Toma di Trausella), un formaggio freschissimo prodotto con il latte appena munto, adatto ad un consumo quasi immediato (1-2 giorni).La Tuma 'd Trausela è la toma per eccellenza, almeno secondo la definizione tradizionale che distingueva le tome (piccole cagliate fresche di pronto consumo) dai formaggi veri e propri (frutto di lavorazioni più accurate e atti alla conservazione). La si può gustare condita con olio, pepe e sale, o la si può sposare alla polenta, alle patate lesse, all'insalata mista.